Antropologia filosofica. La peculiarità dell'umano in by Maria Teresa Pansera

By Maria Teresa Pansera

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Capitalismo senza futuro

Il capitalismo va verso il tramonto non consistent with le contraddizioni che il marxismo ha creduto di trovarvi, ma perché l’economia tecnologica va emarginando l’economia capitalistica. ” Alla luce della crisi che ha travolto l’Europa e l’Occidente negli ultimi anni, Emanuele Severino analizza in questo libro il declino dell’intera tradizione occidentale – colto in primo luogo come declino della politica, del cristianesimo e delle religioni monoteiste – svelandone los angeles trasformazione più radicale: il passaggio da una globalizzazione economica a una globalizzazione tecnica.

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Gehlen, L’Uomo, cit. All’inizio del suo lavoro più importante Gehlen esplicita che l’idea che l’uomo discenda dall’animale “è ambigua proprio sul piano scientifico. Colpisce che l’uomo non possa essere considerato in base a se stesso, che egli sia descrivibile e interpretabile soltanto con categorie dell’umano”. Qui Gehlen chiaramente espunge l’idea di animalità e naturalità dall’uomo stesso. L’umano diviene un termine vago ed empirico, autoreferenziale. Colpisce anche, almeno da un punto di vista logico, che l’essenza di qualcosa possa caratterizzarsi per una mancanza.

L’animale uomo è vinto dalle forze culturali che sono anche forze omologanti. A. Gehlen, L’uomo nell’era della tecnica, Sugarco, Milano, 1984, pp. 10-12. Gehlen si chiede esplicitamente se sia “possibile sviluppare il suo punto di vista in un’analisi scientifica, cioè empirica”. L’uomo. , p. 41. Eppure nessuno scienziato postgalileiano oggi, credo, condividerebbe questa riduzione del sapere scientifico a mero dato osservato. 7 8 54 Tale ipotesi risulta ampiamente presente in Nietzsche – che dunque è preso in prestito da Gehlen solo strumentalmente – perché l’espressione “l’uomo è un animale non ancora formato”, allude proprio a una civiltà che non permette più l’estrinsecazione delle forze naturali dell’uomo, tentando lentamente ma inesorabilmente di modellarlo.

Nietzsche ricorda “che ogni spirito profondo ha bisogno di una maschera: e più ancora, intorno ad ogni spirito profondo cresce continuamente una maschera… dietro una maschera non c’è soltanto fraudolenza – c’è molta bontà nell’astuzia”5. Accettare con rassegnazione la persona (appunto, maschera) sarebbe la più serena delle azioni. “In verità, non potreste portare maschera migliore del vostro stesso volto, uomini del presente! ”6. Eppure, F. Nietzsche, Al di là del bene e del male, in Opere, Vol.

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